Austin – Stati Uniti

imola circuito

Il Circuit of The America di Austin è un tracciato che è stato disegnato ispirandosi a varie curve dei tracciati più belli del mondo. E’ lungo 5513 metri e presenta 11 curve a sinistra e 9 a destra. È stato disegnato dal famoso architetto tedesco Hermann Tilke. Il CoTA è entrato nel calendario della MotoGP nel 2013.

 

Un giro di pista

La pista texana si distingue per la salita di 41 metri di dislivello che si trova sul rettilineo di partenza. Alla fine di questa salita abbiamo la prima curva del tracciato, una sinistra piuttosto stretta, al cui ingresso i piloti rallentano da 312 km/h fino a circa 65 km/h. Sbagliando il punto di staccata si finisce larghi, penalizzando in modo evidente l’ingresso della curva 2, una destra in discesa che immette in un piccolo tratto rettilineo. Successivamente abbiamo la sequenza di curve più spettacolare del circuito: una sinistra-destra-sinistra-destra ( 3-4-5-6 rispettivamente ) in rapida successione, poi ancora una destra di più ampio raggio che conduce alla fine del primo settore.
Sbagliare anche solo una di queste curve è molto penalizzante, in quanto la rapida successione con cui si susseguono, non da la possibilità di riprendere velocemente il ritmo.

Abbiamo poi la curva 7, la 8 e la 9, rispettivamente una sinistra, una destra e una sinistra in rapida successione ed in salita. La curva 9 è piuttosto complessa in quanto si trova in corrispondenza di un leggero scollino che impedisce di vedere esattamente il punto di corda. Da qui inizia un piccolo rettilineo che conduce alla 10, una sinistra da affrontare a pieno gas passando sul cordolo, in modo da avere la miglior spinta, per affrontare il rettilineo in discesa che conduce alla 11, un tornante da quasi 180°. Qui avviene una staccata piuttosto gravosa dove in 200 metri si spassa da 280 km/h a 60 km/h.

Il secondo settore finisce all’inizio del lunghissimo rettilineo in falsopiano da 1200 metri, alla fine del quale abbiamo la curva 12 dove le moto decelerano da 360 km/h fino a 75 km/h in 340 metri. Questa staccata rappresenta la maggior decelerazione dell’intero Mondiale ed è pari a 1,5 g. Un breve tratto rettilineo conduce alle due destre 13 e 14, da percorrere quasi come un’unica curva. L’ultimo settore inizia alla fine della curva 15, una sinistra da 180°. La 16, 17 e 18 che seguono sono tre curve a destra in leggera discesa, da raccordare e da percorrere come un’unica curva. Il tracciato si conclude con la curva 19 e la 20, due sinistre da circa 90° intervallate da un breve rettilineo.